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Il Patrimonio architettonico ecclesiastico di Napoli.

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Autori: Anna Chiara Alabiso, Massimiliano Campi, Antonella di Luggo
Genere: Saggio di Architettura

Il volume costituisce l’esito di un lungo lavoro che ha visto impegnati per oltre tre anni docenti e ricercatori del Centro Interdipartimentale Urban Eco e del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli e la Soprintendenza a Polo Museale che hanno rivolto i loro interessi al censimento, alla catalogazione ed alla mappatura del patrimonio architettonico a carattere religioso presente in alcuni quartieri del centro storico di Napoli.

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Napoli è città che si offre a mille sguardi: allo sguardo da lontano di chi la coglie in tutta la sua estensione adagiata sulla collina, allo sguardo da vicino di chi la percorre e ne esplora dall’interno la fitta trama urbana. Napoli è città che si lascia guardare e al tempo stesso chiede di essere guardata, con uno sguardo di attenzione, di conoscenza, di tutela, di custodia amorosa, attraverso un vedere che deve andare oltre la fisicità di quanto si osserva, oltre il suo degrado, oltre le sue trasformazioni, oltre il tempo.

Nello specifico del lavoro che ha preceduto la pubblicazione del volume, l’esercizio del vedere si è specificato in uno sguardo attento che si è approfondito nella conoscenza del patrimonio architettonico a carattere religioso di Napoli, rileggendone in tal modo le parti e l’insieme, reinterpretandone le trasformazioni nel confronto con la storia.
Napoli è una città viva che nel tempo, ha subito successive e profonde trasformazioni: crescendo su sé stessa, ha dimenticato nel suo divenire spazi e luoghi, come tante chiese antiche, che continuano oggi a far parte del sistema complessivo, come figure significative nel più ampio sfondo nel contesto urbano. Si tratta di spazi inutilizzati, non sussistendo più le condizioni per poterli tenere aperti, che costituiscono, pur in assenza di funzioni, un riferimento materiale e culturale e caratterizzano in modo significativo il contesto a cui appartengono. Lo studio si è soffermato in particolare sullo studio delle chiese chiuse al culto, che nel loro insieme costituiscono un patrimonio di grandissimo valore, nella maggior parte dei casi poco conosciuto o del tutto sconosciuto.
Il volume costituisce l’esito di un lungo lavoro che ha visto impegnati per oltre tre anni docenti e ricercatori del Centro Interdipartimentale Urban Eco e del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli e la Soprintendenza a Polo Museale che hanno rivolto i loro interessi al censimento, alla catalogazione ed alla mappatura del patrimonio architettonico a carattere religioso presente in alcuni quartieri del centro storico di Napoli. Oltre al lavoro di ricognizione a scala urbana, è stato effettuato uno studio a scala architettonica, rilevando trentasette chiese e piccole cappelle, da molti anni e per motivi diversi chiuse al culto, di cui viene presentata nel volume una documentazione del tutto inedita.

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Anna Chiara Alabiso (Napoli, nel 1955) laureata e specializzata in Storia dell’Arte Medioevale e Moderna è funzionario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 1980, nell’istituzione che recentemente ha preso il nome di Polo Museale della Campania. Tra i suoi lavori più significativi, oltre al censimento dei luoghi nati per il culto, oggetto del saggio inserito in questo volume, si ricordano: il Museo dell’Opera di Santa Chiara e la musealizzazione della Sala del Tesoro nella basilica di San Domenico Maggiore. Ha diretto numerosi restauri, di cui si citano solo i più importanti: l’Arco di Alfonso d’Aragona in Castel Nuovo, il chiostro maiolicato di Santa Chiara e la fontana e l’esedra della chiesa di San Gregorio Armeno.

Massimiliano Campi (Portici, 1969) ha studiato architettura in Italia e in Spagna laureandosi presso l’Università di Napoli Federico II, dove ha anche conseguito il titolo di dottore di ricerca in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente. Dal 2005 è Professore associato presso il DiArch, il Dipartimento di Architettura dell’Ateneo fridericiano, dove riveste i ruoli di membro della Commissione Internazionalizzazione, direttore del Centro di Ricerca Urban/Eco e membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Architettura. Iscritto all’UID, l’Unione Italiana del Disegno, collabora con istituti di ricerca in Italia e all’estero nel settore della comunicazione dell’architettura e del rilievo supportato da tecnologie avanzate in ambito ambientale e archeologico.

Antonella di Luggo (Napoli, 1960) è architetto e dottore di ricerca in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura. Dal 2010 è Professore ordinario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II. Membro del Comitato Scientifico dell’Unione Italiana Disegno, del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Architettura e del Comitato Scientifico di numerosi convegni nazionali ed internazionali. Ha promosso ricerche, mostre e seminari a carattere scientifico sui temi inerenti la rappresentazione e più recentemente sulle tecnologie innovative per il rilievo e la rappresentazione digitale. Ha pubblicato numerosi testi e saggi nel campo del rilievo e della rappresentazione architettonica e urbana.

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg
Dimensioni 24 x 28 cm
formato

24 x 28 cm

pagine

296

autore

Anna Chiara Alabiso, Massimiliano Campi, Antonella di Luggo

lingua

Italiano Inglese (abstract)

volume

brossurato

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